Come diceva Cocciante...era già tutto previsto!

Velleca Donato • 4 agosto 2022

Lo diceva Cocciante...era già tutto previsto

Ci risiamo- Nel momento nel quale bisogna realizzare gli obiettivi del PNRR, la guerra ai confini dell'Europa e dell'occidente pone in pericolo la sicurezza di tutti, il rincaro dell'energia e delle materie prime sta avviando una spirale inflazionistica deleteria per il risparmio degli italiani, la politica e i partiti si frantumano su futili e illogici motivi e fanno emergere con chiarezza la pochezza e l'autoreferenzialità dei loro leader.

L'iconografia di questi uomini è ridicola, patetica e desolante. A tal proposito mi viene in mente la riunione di Berlusconi con la Fascina, Tajanni, Cesa, Lupi e Salvini e le uscite televisive di Conte, protagonisti dell'affossamento di Draghi, una delle poche persone veramente competenti nel marasma politico italiano e di un universale riconoscimento di carisma e correttezza.


Clamorosa quanto inattesa mi è sembrata la riflessione di Carlo Nordio.

Il magistrato riflette sulla crisi di governo che ha portato alla caduta di Mario Draghi e ai sospetti, avanzati soprattutto da sinistra, di interferenza russa in quanto accaduto negli ultimi 2 giorni in parlamento. "Non abbiamo prove - premette Nordio - ma le coincidenze sono diventate indizi gravi, precisi e concordanti"

Non è dato sapere se si riferisse alle dichiarazioni di Draghi che al Senato ha sottolineato la necessità di adottare misure per contrastare l'ingerenza della Russia e di altre autocrazie nella politica interna e nella società italiana o a sue autonome indagini


A parte tali autorevoli considerazioni e le conseguenze che ne potrebbero conseguire, se ci fossero veramente riferimenti concreti, sulle alleanze strategiche, economiche e valoriali, oltre ai rapporti con l'Unione Europea, la situazione politica attuale è vista dai più come un non senso e pone diverse domande sui leader di partito-

Stupiscono, ma stavolta in senso positivo, le dichiarazioni di Brunetta e della Gelmini: "da Forza Italia un sabotaggio che rinnega la storia del partito. Ormai Silvio ha perso la lucidità"-


Personalmente non credo che Berlusconi abbia perso la lucidità, penso al contrario che il suo narcisismo lo sta spingendo a voler riaffermare la sua convinta supremazia nel centrodestra e nello scenario politico, mentre le sue parole in un intervista ne rilevano lo stato d'animo: "Draghi non lo abbiamo cacciato noi, se ne è voluto andare lui, ne aveva le scatole piene". E aggiunge: "Io al seguito di di Salvini? Non scherziamo, tra me e lui io prevalgo per intelligenza, competenza ed esperienza" 

Per analogia di pensiero quindi credo sia inutile che la Meloni reclami la leaderschip nel centrodestra. Vedremo inediti sviluppi dopo le elezioni.


Lo stato dell'arte negli altri partiti non è scevro dal caos che regna sovrano nella politica italiana per cui all'orizzonte non si intravede nulla di buono, bisogna solo sperare che questo sia il meno importante dei problemi e che si riesce, nel futuro prossimo, a definire finalmente un progetto comune da proporre agli italiani e credibile in Europa e nel mondo per contrastare la galoppante povertà non solo economica ma anche culturale, morale e valoriale.



Share

Tutti gli articoli

Autore: Marianna Marra 14 novembre 2025
L’incantesimo si è svolto in un bignami di vite vissute che hanno fatto la storia della tradizione e tuttora fanno scuola all’innovazione.
Autore: Redazione 6 novembre 2025
Comunicato Stampa: LINA E LE ALTRE
Autore: Felice Massimo De Falco 3 novembre 2025
Anna Poerio Riverso non scrive una biografia: tesse un arazzo familiare dove ogni filo è un documento inedito, ogni nodo un’emozione trattenuta. Con rigore accademico e pudore affettivo, l’autrice ci guida tra lettere autografe, poesie manoscritte, atti processuali, fino a farci toccare la carta ingiallita su cui Carlo, incatenato, annotava: «La catena è pesante, ma più pesante è il silenzio di chi sa e tace». In sole 128 pagine, dense come un distillato di storia vissuta, il volume si articola in capitoli che si intrecciano come i rami di un ulivo secolare, radicato nel suolo meridionale proteso verso l’epica nazionale. Ma un solo luogo accoglie per sempre i resti di una Famiglia di Patrioti: Pomigliano d’Arco. Potremmo chiamare Pomigliano in mille modi: Stalingrado del Sud per le sue lotte operaie, città di solerti lavoratori, terra di grandi figli come il presidente della Repubblica Giovanni Leone e tanti altri. Ma quando il sole tramonta dietro il Vesuvio e il vento passa tra le croci del cimitero, Pomigliano d’Arco resta la città dei Poerio e degli Imbriani. Perché qui non è sepolto solo il loro corpo: è sepolta la parte migliore di noi.
Autore: Giovanni Amitrano 23 ottobre 2025
"Chi come me ha attraversato grandi difficoltà mi affascina perché dentro di sé custodisce un sapere che non si trova nei libri: quello di chi ha sofferto, ha resistito e, nonostante tutto, ha continuato a vivere".
Autore: Valentina Manon Santini 23 ottobre 2025
Mercificare il dolore significa offendere tutte le donne che hanno subito davvero violenza — nelle mura domestiche, negli affetti, sul posto di lavoro. Anche chi, come me, ha conosciuto la violenza psicologica: la minaccia di isolamento, il tentativo di ridurti al silenzio, il ricatto sottile che ti vuole annientare, di chi ti dice “ti faccio terra bruciata, non lavorerai più. Questa è pornografia del dolore.
Autore: Felice Massimo De Falco 22 ottobre 2025
In un mondo che corre affannosamente verso l’oblio, dove il tempo divora le tracce dell’esistenza umana come un fiume in piena, Vera Dugo Iasevoli emerge come una guardiana della memoria collettiva. In questo libro, la professoressa non solo documenta fatti, ma infonde un’anima esistenzialista: il cimitero è “un silenzio che parla”, un “dormitorio” in attesa dell’alba eterna, un monito contro l’oblio. Valorizzando Pomigliano d’Arco – terra di patrioti, fede e resilienza – e i suoi avi, l’autrice ci invita a camminare tra le lapidi non come visitatori, ma come eredi di un’eredità immortale. Un’opera avvincente, essenziale per chi cerca radici nel flusso dell’esistenza: sì, si può fare, e si deve leggere.
Autore: Felice Massimo De Falco 5 ottobre 2025
In un’epoca in cui l’essere umano si riduce a un curriculum di successi effimeri, Vincenzo Siniscalchi emerge dal racconto di Domenico Ciruzzi non come un avvocato illustre – il “Maradona del codice penale” , potremmo definirlo con un’immagine che evoca dribbling geniali tra le maglie intricate della legge –, ma come un’esistenza autentica, un Sisifo napoletano che spinge il suo macigno non su per la collina del Palazzo di Giustizia, ma attraverso i vicoli della condizione umana, senza la paura di rotolare giù.
Autore: Redazione 19 settembre 2025
«Io non so perché mi sta succedendo questa cosa, so soltanto che ogni volta che guarisco qualcuno perdo un senso».
Autore: Marianna Marra 30 agosto 2025
Il film non si limita a rappresentare un caso isolato, ma dispiega inevitabilmente il racconto di realtà drammatiche più ampie che, con minuzia di particolari e sfumature emozionali, si fanno corpo e carne attraverso lo schermo.
Autore: Redazione 7 agosto 2025
Sorella Morte è un romanzo che sfida il lettore a confrontarsi con il mistero della vita e della morte, intrecciando il razionale e l’irrazionale in una narrazione avvincente. Il romanzo lascia una domanda esistenziale che risuona oltre le sue pagine: Se il male è un’eredità che scorre nel sangue, possiamo davvero sfuggire al nostro destino, o siamo condannati a ripetere gli errori dei nostri antenati?
Altri post